L'Italia del calcio nel caos

L'Italia del calcio nel caos

Giornata assurda, atipica che fa davvero riflettere sul futuro e sul presente del nostro calcio. Il Parma è sull'orlo del baratro (e con esso la regolarità stessa del Campionato) , il secondo compratore e neo-presidente della società, Manenti non vuole mollare... ma i bonifici di cui aveva fornito gli estremi dove sono finiti???
Mi domando, anche, il compratore di quest'estate, l'albanese Rezart Taci, a capo di una cordata russo-cipriota è diventato Presidente del Parma senza spendere un euro? 
Chi doveva controllare? La Figc, la Lega Calcio, la Guardia di finanza? 

L'impressione che l'Italia, e di conseguenza il calcio italiano, siano regrediti a uno stato quasi primordiale da repubblica delle banane, aleggia sempre più nell'aria. Vi pregherei se sono affetto da incubi di svegliarmi al più presto.

E il derby della Laterna, la sfida che la città di Genova bramava con due squadre da applausi come mai negli ultimi anni, secondo voi si può fermare per qualche millimetro d'acqua? Evidentemente si, se è successo, non voglio nemmeno entrare nella facile polemica del fatto che nel 2015 si possa non disporre di teloni copri-campo e nemmeno dalla controversia tra la società che gestisce lo stadio e le due squadre liguri. Non si può fermare un derby e farlo rigiocare in settimana alle 18.30... Scandaloso. 

Per fortuna alcune partite si sono giocate e così la Juventus che venerdì in anticipo pre Champions, ha avuto la meglio non senza fatica sull'Atalanta grazie a un golletto di Llorente, finalmente lui, e a un golasso di Andrea Pirlo, vola a + 9 dalla Roma, ormai tramortita dall'ansia da pareggio, quinto consecutivo e ormai con il fiato del Napoli alle spalle. Questa sera si chiude una delle giornate più tristi della Serie A, con Napoli-Sassuolo e Cagliari-Inter. Sperando che nel Bel Paese e nel calcio italiano ci si svegli tutti dal torpore apatico della mediocrità. #Juveatalanta