Gli alibi e i demeriti - L'eliminazione della Juventus dalla Champions League a Istanbul

12.12.2013 12:52

 

alla Champions League a Istanbul  

Gli alibi e i demeriti (di Carlo Buonerba)

Tre mosse per non  passare. Mancanza di coraggio contrariamente alle dichiarazioni della vigilia la Juve in Turchia,  con tutti i se e i ma che si possono avallare, ha cercato il pareggio, un campo vergognoso,  e una federazione l’UEFA incapace di decidere.

 

Questa la dura realtà dopo l’indecoroso spettacolo andato in scena in questa due giorni ad Istanbul.  Un, due,  tre  Sneijder!. La neve, il ghiaccio, il campo arato solo da una parte (quella dove attaccavano i  turchi) e così la triste galleria delle disfatte bianconere si arricchisce di un altro episodio: dopo la piscina di Perugia in Serie A,  dopo la neve contro il Lech Poznań in Europa League,  ora  il ghiaccio e la grandine contro il Galatasaray in Champions.  Una partita di non calcio che dovrà davvero far riflettere i geni della Uefa, capaci ieri sera di diramare un orario (poi cambiato nuovamente)  per continuare il match senza nemmeno avere interpellato la federazione turca,  un pasticciaccio da periferia del calcio e non da un organo che si vanta di poter insegnare e legiferare in tutta l’Unione Europea.  Un vero disastro per chi come il sottoscritto ama il calcio e la sportività prima di tutto, non per cercare alibi poiché i ragazzi di Conte (e il mister medesimo) hanno sbagliato troppo in questa annata europea però che partite dal valore emozionale di prestigio ed economico come questa,  vengano disputate su un teatro così vergognoso come quello di Istanbul è un qualcosa forse anche romantico, ma un qualcosa che in quest’era milionaria con società come la Juve, quotate in borsa, non ci si può più permettere. Quindi chiediamo a gran voce che i gota che gestiscono il calcio mettano maggiore serietà e trasparenza nelle decisioni che prendono. A livello di club la Uefa,  come invece in ambito nazionali la Fifa capace qualche giorno or sono di modificare le regole del sorteggio mondiale per evitare alla miracolata Francia di Dechamps di finire in un girone di ferro, infatti l’urna che aveva le mani di Zidane è stata benevola con i transalpini. 

Detto ciò non bisogna assolutamente dimenticare i demeriti della Juventus che in un girone semplice e che in fin dei conti non ha riservato fino al suo epilogo sorprese, non ha saputo vincere che una partita soltanto  e per giunta per farlo ha dovuto usufruire di due rigori a favore oltre la splendida rete di Vidal. Forse se è vero, come è vero che la miglior Juve è stata quella contro il Real Madrid, allora anche un tecnico fenomenale come Conte con il ritorno al 3-5-2 non è esente da colpe.   Ora la splendida compagine bianconera, si ributterà con maggiore forza in Campionato e Coppa Italia e poi una volta smaltita la sbornia di questo terribile schiaffo penserà in fondo che forse parafrasare Giulio Cesare potrebbe essere una buona soluzione: meglio essere il primo re fuori che il secondo in Roma? Ossia meglio giocare con buone chance di vincerla in Europa League (con finalissima allo Juventus Stadium),  che partecipare alla luce della distanza che ancora  ci separa dai top team europei alla fase finale della Champions? 

 

 



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